Come fare per


Opposizione a sanzione amministrativa

Opposizione a Sanzione Amministrativa- OSA-

 

L’opposizione ad una sanzione amministrativa si propone con ricorso.

L’Ufficio GdP competente per territorio è quello dove è stata commessa o accertata l’infrazione e il ricorrente può stare in giudizio anche senza il patrocinio di un legale; nel caso ci si avvalga della nomina di un difensore, le notificazioni e le comunicazioni, nel corso del procedimento, sono effettuate nei suoi confronti secondo le modalità stabilite del c.p.c.

Quando l’opposizione non sia presentata da un avvocato, l’opponente deve dichiarare la propria residenza: se manca l’indicazione del procuratore oppure la dichiarazione di residenza o l’elezione di domicilio, le notificazioni al ricorrente vengono eseguite mediante deposito in cancelleria.

Il termine per proporre ricorso è di 30 giorni dalla data di ricevimento dell’atto (notifica a mani, o, n caso di notifica postale, dal ritiro dell’atto o comunque decorsi 10 giorni dall’avviso ex art. 8 Legge 890/82 e successive modificazioni), mentre il termine è di 60 giorni se l’interessato risiede all’estero.

Per computare il termine ultimo, si contano materialmente 30 (o 60) giorni consecutivi, escludendo il giorno nel quale si è ricevuta la notifica dell’atto.

Entro tali termini, il ricorso, redatto in lingua italiana e debitamente firmato, per l’iscrizione a ruolo deve essere:

  • Depositato a mani personalmente o tramite terza persona munita di delega, all’Ufficio del Giudice di Pace, Cancelleria Centrale Civile (sportello depositi adiacente alla rotonda/prendere il numero) dal lunedì al venerdì dalle ore 08.30 alle ore 12,30;*
  • In alternativa, inviato per raccomandata (originale + 1 COPIA): in questo caso, fa fede il timbro postale.

(In allegato modulo/schemino per la ricerca del numero di ruolo tramite i servizi on line Giudice di Pace per i ricorsi inviati via posta)

Il ricorso inviato per PEC, PEO o fax, è ritenuto irricevibile, e pertanto non verrà iscritto a ruolo.

In ogni caso, è necessario presentare l’originale del ricorso autografato, corredato dell’originale dell’atto impugnato (verbale, cartella, ordinanza prefettizia, ecc.): in assenza di tale documentazione, il ricorso verrà dichiarato irricevibile.

Il ricorso non sospende l’esecuzione del provvedimento impugnato. L’eventuale sospensione va richiesta e motivata nel ricorso.

Nel ricorso deve essere dichiarato il valore della causa e, in base a ciò, devono essere acquistati dal tabaccaio il Contributo Unificato e l’eventuale marca da bollo di €.27,00 per diritti di cancelleria, dovuti solo se il valore è superiore €.1.033,00.(vedi Tabella in calce)

Il ricorso deve essere proposto dall’intestatario dell’atto notificato.

Nel caso di violazioni al CdS non contestate immediatamente, ed il cui conducente è diverso dal proprietario del veicolo, è consigliabile che il ricorso sia proposto congiuntamente.

NB Lo storico dei ricorsi (fissazione udienza, rinvii, deposito provvedimenti, ect.) è consultabile on line avvalendosi dei servizi on line Giudice di Pace

 * La cancelleria centrale non rilascia ricevute del ricorso; può, eventualmente, rilasciare una copia con il depositato del ricorso, previa apposizione di una marca da bollo del valore di € 3,92.


Tabella Contributo unificato

Processo civile ordinario

Valore

1° grado

Impugnazione

Cassazione

Per i processi di valore fino a € 1.100,00

€ 43,00

€ 64,50

€ 86,00

Per i processi di valore superiore a € 1.100,00 e fino a € 5.200,00

€ 98,00

€ 147,00

€ 196,00

Per i processi di valore superiore a € 5.200,00 e fino a € 26.000,00

€ 237,00

€ 355,50

€ 474,00

Per i processi di valore indeterminabile di competenza esclusiva del Giudice di Pace

€ 237,00

€ 355,50

€ 474,00

Per il giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo In aggiunta a quanto corrisposto al deposito del ricorso monitorio.                                                                    al 50%